Se il buongiorno si vede dal mattino, il Sei Nazioni può dare soddisfazioni alla squadra di Mallett. Davanti a un caloroso Flaminio, sold out per l’occasione, gli azzurri del rugby perdono 11-13 contro l’Irlanda nella prima gara dell’edizione 2011.
L’Italia difende bene e si vede. Gli ospiti, abituati a impostare le gare sulla velocità, faticano e non poco a sfondare. Sono i padroni di casa a passare in vantaggio, con un preciso calcio di punizione di Mirco Bergamasco da quasi centrocampo. I verdi continuano a spingere e agguantano il pareggio con un tiro piazzato di Sexton. Prima dell’intervallo, il XV guidato da Sergio Parisse torna a condurre al 40’ con un nuovo calcio di punizione di Mirco Bergamasco. Azzurri avanti 6-3, unica nota stonata l’infortunio di Gori. Dalle prime analisi semrbra una lussazione alla spalla sinistra, previsto per lui un mese di stop.
Il copione sembra cambiare nella ripresa. Gli ospiti partono più aggressivi, la difesa italiana fatica a reggere. Dopo appena 3’ O’Driscoll sfrutta un miss match, un accoppiamento sbagliato con il pilone Castrogiovanni, e va in meta. Bell’azione personale del giocatore, già player of the year nel 2009. La trasformazione di Sexton dà agli ospiti 4 punti di vantaggio. La gara è ancora lunga. Gli azzurri si riversano in attacco, talvolta con troppa fretta. Gli irlandesi non mollano. A cinque minuti dalla fine, Luke Mc Lean conclude una bella azione in orizzontale degli azzurri e uno squisito passaggio di Garcia e va in meta. E’ l’11-10 Italia. Bergamasco fallisce la trasformazione. Sarebbe stato il +3. Dopo una gara stremante e contro un avversario mai battuto in passato, basterebbe tenere il possesso e portare a casa un’importante vittoria. Come prevedibile, gli ospiti tentano il tutto per tutto, nonostante l’inferiorità numerica (espulsione temporanea di Leamy). I verdi riescono a recuperare il pallone e con un preciso drop (calcio su azione) dell’esperto O’Gara tornano avanti.
Gli azzurri a 2’ dalla fine hanno ancora un’esile speranza. Un calcio impreciso e un drop corto chiudono però l’incontro. Si chiude così, 11-13, tra gli applausi del Flaminio e il fair play degli irlandesi. “Nella gestione degli ultimi 5 minuti c’è mancata l’esperienza”, sottolinea al termine il c.t. Mallett. Il torneo va avanti. Tra 7 giorni a Twickenam c’è l’Inghilterra. Un successo appare proibitivo, ma l’Italia ha dimostrato di avere lo spirito giusto per le grandi battaglie.
Gabriele Farina
I Giornata
Galles vs. Inghilterra 19-26
Italia vs. Irlanda 11-13
Francia vs. Scozia 34-21
Per saperne di più: Sito ufficiale VI Nazioni

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