lunedì 31 gennaio 2011

Piccoli grandi bimbi


Si scrive All Star Game, si legge spettacolo. Ancora una volta è stato un successo il tradizionale incontro di metà campionato di hockey made in Nord America. Ventuno le reti realizzate nel palazzetto gremito di Raleigh,
Carolina del Nord, “casa” dei Carolina Hurricanes.
Per la prima volta, non sono scese sul ghiaccio le rappresentative di Ovest ed Est, ma due selezioni operate direttamente dai capitani. Eric Staal dei ‘Canes e Nicklas Lidstrom dei Detroit Red Wings.


Un po’ come succede, dunque, in tutte le piste nordamericane: “io scelgo te, allora io scelgo te”. Il duro hockey che torna a essere uno sport per bambini, così come sottolinea la toccante presentazione. Quattro giovani pattinatori sul ghiaccio che vogliono organizzare una partita. Giungono i “rinforzi”, stecche al centro pista. I capitani ne selezionano una alla volta. Solo che fare il loro ingresso c’è qualche giocatore un po’ più “cresciuto”. Due vecchie glorie degli Hurricanes, Rod Brind’Amour e Ron Francis. Fanno poi il loro ingresso i due capitani, che si portano al seguito le rispettive squadre. Una bella presentazione e un bel modo di intendere una gara. Fosse così semplice anche in uno dei campionati più pagati al mondo a livello di tutti gli sport…

La gara. Il team Lidstrom si impone per 11-10 al termine di un incontro che va a folate. Il team Staal parte in quarta con le reti di Ovechkin, Stasny, Elias e Giroux. Prima dell’intervallo, altre quattro reti (Kopitar, Byfuglien, Eriksson e Duchene) riportano il punteggio in parità. Il team Lidstrom non si ferma e passa a condurre nel secondo periodo con le reti di Kopitar, Stamkos e Briere, dopo aver incassato le marcature di Sharp e Letang. Si va al terzo e decisivo periodo sul 7-6. Il team Staal si riporta avanti con una rete del captain e una di Letang. Gli ospiti pareggiano con Briere e si riportano avanti con Toews e St. Louis.  Nash riporta sotto il Team Staal, ma Eriksson chiude i conti con un gol a porta vuota. La rete che fissa il punteggio sull’10-11 la mette a segno lo stesso Staal a pochi secondi dalla fine.
MVP dell’incontro Patrick Sharp dei Chicago Blackhawks: un gol e due assist per lui. Per una volta, un riconoscimento che non conta. Ciò che importa, che hanno vinto sport e spettacolo.

Gabriele Farina

Tricolori di corsa campestre, è festa a Varese

Gran finale del mese di gennaio per l’atletica italiana. Si sono disputati a Varese i Campionati Italiani di corsa campestre. Sullo sfondo di un cielo velato s’è svolta un’intensa mattinata di gare, un confronto di atleti e atlete, senior e giovani promesse.

Riviviamo con ordine la giornata dell’impianto “le Bettole”, dando la precedenza alle signore.

Ore 10:25, Juniores donne (Km 5,8) - Si aggiudica la prova Letizia Titon, dell’Assindustria Sport Padova, la quale ha terminato con il tempo di 21’43”. Buona la performance per i colori laziali. Sesto e ottavo posto per le rappresentanti della Atl. studentesca Ca.Ri.Ri di Rieti, Valeria Lori di Fiumicino ed Elena Petrini, giovane atleta di Spoleto, già oro a Budapest ai Mondiali Jr. di Acquathlon e agli Internazionali di Triathlon disputati a Kitzbuhel (Austria). Prestazione da ricordare anche per la Asd Audacia Record Atletica. Camille Marchese ha chiuso al terzo posto, a un soffio da Virginia Abate. Undicesima Francesca Dessi, che ha gareggiato per la stessa società.

Ore 11:05, Juniores uomini (Km 7,8) - Il successo è andato a Andrea Sanguinetti della Edera Atletica di Forlì. Terzo gradino del podio per Mohad Abdikadar, corridore della Atl. Studentesca Ca.Ri.Ri, distanziato di 6” da Yassine Rachek della Atletica Cento Torri di Pavia. La squadra di Rieti ha piazzato in classifica anche altri cinque atleti.

Ore 11:50, Lungo uomini (km 9,4) - Daniele Meucci, podista per l’Esercito di Roma, ha conquistato la prova davanti a Kiddour Slimani. Quarto Francesco Bona dell’Aeronautica Militare di Roma, mentre Angelo Iannelli delle Fiamme Azzurre ha terminato ottavo. Primo delle giovani promesse Marouan Razine, seguito da Riccardo Sterni e Davide Ragusa.

Ore 12:30, Lungo donne (km 7,8) - Nadia Ejjafini della Torino Runner Team ferma il cronometro sul 27’20” e chiude prima davanti a tre atlete dell’Esercito di Roma: Layla Soufyane, Veronica Inglese e Giulia Francario. Soufyane ha corso anche per l’Atl. Studentesca Ca.Ri.Ri., mentre Inglese è risultata la prima tra le giovani promesse, precedendo Jessica Pulina ed Elena Vittone. Nella classifica generale, bene anche Giovanna Epis (G.S. Forestale di Rieti) e Federica Dal Ri (Esercito di Roma), rispettivamente sesta e settima.

Ore 13:10, Allieve donne (km 4) - Christine Santi del Mollificio Modenese Cittadella ha vinto davanti a Giulia Mattioli della Atl. R.c.m. Casinalbo (MO) e Isabella Papa, del Cus Tirreno Atletica Asd di Roma. Tra i capitolini, chiudono tredicesima e ventitreesima Francesca Assogna e Martina Falabella della Acsi Palatino Campidoglio.

Ore 13:35, Allievi uomini (km 5) - Il successo va a Italo Quazzola dell’Atletica Valsesia di Vercelli. Completano il podio Lorenzo e Samuele Dini dell’Atletica Livorno. Limitata la partecipazione di atleti laziali, che non compaiono nelle posizioni di vertice della graduatoria.
Così ha parlato la pista, appuntamento alle prossime manifestazioni di grande sport e passione.

Gabriele Farina




Per saperne di più: http://www.fidal.it/2011/COD3039/Index.htm