lunedì 14 giugno 2010

Baseball. "Scusate il ritardo"

Daniel Nava, la vita comincia a 27 anni. Il numero 60 dei Red Sox esordisce sabato con un "grande Slam", un fuoricampo a basi piene, nel magico impianto di Boston, Fenway Park.

La storia di Nava  ('Nah-vuh' la pronuncia) è quasi fiabesca. Il suo "debutto" nel baseball avviene a Santa Clara, ma solo per lavare e ordinare le divise dei giocatori. Si va al college, dunque, prima di tornare a Santa Clara. Il contratto, però, non arriva.
Nava non demorde e trova una squadra nelle serie minori, i Chico Outlaws nell'Independent League. Rimane in California, arrivano i primi successi.

Tanto che le calzette rosse di Boston, 7 titoli alle spalle, lo notano e lo prendono in squadra. E' il 2008, lo stipendio è un dollaro. Sì, un dollaro.

Accetta e continua ad allenarsi. Così, nella notte di Fenway contro Philadelphia, può finalmente debuttare nella Major League di baseball. Un esordio da incorniciare. Prima battuta, con basi piene, palla oltre il limite destro del campo e quattro corridori in base. Il massimo, al primo tentativo. Mister "un dollaro" è il quarto giocatore di sempre a riuscire nell'impresa di realizzare un grande Slam al primo turno di battuta. Il secondo alla prima battuta in assoluto dopo Kevin Kouzmanoff, dei Cleveland Indians, nel 2006.

Boston vincerà l'incontro 10-2, Nava farà anche una doppia corsa nel quinto inning. Cenerentola ce l'ha fatta "Ho solo cercato di fare come faccio normalmente", ha dichiarato, riferendosi al suo debutto in battuta. Se colpisce sempre così la pallina, non sarà la sua prima e ultima partita.


 Gabriele Farina

Per saperne di più:


Per saperne di più: la battuta di Nava

Il servizio del canale dei Red Sox

Sito ufficiale della Mlb


Fenway Park: map
 


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