lunedì 18 aprile 2011

Si scrive duathlon, si legge Italia


La verde Irlanda si tinge d'azzurro. A Limerick, sede dei Campionati Internazionali di Duathlon 2011, sono arrivati risultati di grande prestigio per gli juniores italiani.

Pain is temporary, club pride is forever. Tradotto liberamente, “la fatica è passeggera, l’orgoglio di squadra è per sempre”. Chissà cosa deve aver pensato Elena Petrini dopo essere salita sul podio con l’ungherese Renata Fuchs e la britannica Lucy Hall.

La giovane atleta ha disputato una gara tutto cuore e carattere, come dimostra la prima frazione di corsa, in cui ha realizzato il miglior parziale in assoluto (18:10). L’umbra ha stretto i denti nella successiva parte in bici e nello sprint finale di corsa, aggiudicandosi così la medaglia di bronzo.

Sesta e settima le altre due azzurre, Giorgia Priarone e Myriam Grassi.

Nella "città della palude deserta" (tale il significato di Luimneach, nome irlandese di Limerick), anche i giovani hanno portato a casa risultati di grande prestigio. Matthias Steinwandter ha chiuso con il primo posto, davanti al britannico Gordon Benson e al portoghese Hugo Alves. Nella top ten anche altri due azzurri: sesto Delian Stateff e decimo Dario Chitti.

Renato Bertrandi, presidente della Federazione Italiana Triathlon, si dichiara comprensibilmente felice dei risultati e delle medaglie. “Ancor più importanti”, sottolinea “lo spirito, l'atmosfera, il carattere che questi giovani hanno mostrato. Sono atleti 'solidi', determinati, consci del loro valore, requisiti questi che sono fondamentali per il successo.”

Per gli azzurri, un risultato raggiunto dopo tanti sacrifici. Con lo spirito di Limerick, lo sport italiano non può che andare avanti nella direzione giusta.

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